La Calabria in movimento per la giustizia sociale, questo è lo slogan che accompagna il 21 marzo 2007.
Volere i diritti, dare diritti, recuperare i diritti, partendo dal valore fondamentale del diritto di cittadinanza per tutti. Vuole essere un messaggio di denuncia ma anche, e soprattutto, di evidenza del buono e del tanto che è stato ed è realizzato sul versante civile e istituzionale nel combattere le mafie e le loro protezioni. C’è bisogno di dare “segnali di cittadinanza” che evidenzino la necessità di regole fondamentali e di princìpi inderogabili che garantiscano la convivenza comune.
Quindi ragazzi dite un NO alla mafia...
Il nostro Istituto è socio di Libera, l'associazione contro le mafie fondata dal coraggioso Don Ciotti. In rappresentanza di tutti noi, i compagni della quinta informatica B erano presenti in questa giornata e hanno potuto apprezzare la quantità di gente di ogni età e gruppi di scolaresche di ogni grado con striscioni e cappelli. Anche Bari, la nostra città, era presente con il suo gonfalone e con la presenza del Sindaco dott. Michele Emiliano. Di particolare effetto è stato il sentire il continuo ripetere dei nomi di uomini e donne vittime della mafia diffuso dagli altoparlanti distribuiti per tutto il percorso. Tra questi nomi spiccavano quelli di Michele Fazio, ucciso a 15 anni "per errore" a Barivecchia dai clan mafiosi il 12 luglio 2001 e del quindicenne studente del "Panetti" Gaetano Marchitelli che fu ucciso, sempre "per errore" la sera del 2 ottobre 2003, a Carbonara
La mafia e tutta la delinquenza in genere sono un “cancro” che soffocano l’economia e lo sviluppo a discapito della società formata da persone oneste. Perseguire il concetto della legalità è un obbligo di ogni cittadino; noi stiamo cercando di farlo.