Spot alcolici da evitare
Se si chiedesse a un gruppo di ragazzi di elencare quali sostanze conoscono e quali ritengono potenzialmente dannose, pochi si ricorderebbero di nominare l’alcol. Segno di una diffusa cultura, frutto spesso delle abitudini familiari, che presenta l’alcol in modo ambiguo. Il risultato è che, mentre da una parte si nota una stabilizzazione del consumo medio pro-capite per la popolazione adulta, dall’altra si assiste a un preoccupante incremento dell’uso o dell’abuso di bevande alcoliche fra i giovani. In più l’Italia ha il primato negativo dell’Unione Europea, visto che le prime bevute si fanno già a 11 o 12 anni.
Pubblicità nocive
Una cosa non è in discussione, esordiscono i ricercatori statunitensi: i giovani negli Stati Uniti sono sottoposti a molta pubblicità sugli alcolici. Uno studio del Center on Alcohol Marketing and Youth, condotto sui giornali nel 2003 ha riscontrato che i giovani tra i 12 e i 20 anni sono stati esposti a pubblicità di birra in una misura del 48% superiore rispetto agli adulti in “età legale” per bere, percentuali analoghe per altri superalcolici, con un dato eclatante, 92%, per i cosiddetti alcopops, ossia aperitivi in bottiglia o cocktail. Esaminando le riviste statunitensi emerge poi che le pubblicità di alcolici appaiono più frequentemente nelle riviste a target adolescenziale.
Fonte
Snyder LB et al. Effects of Alcohol Advertising Exposure on Drinking Among Youth. Arch Pediatr. Adolesc. Med. 2006; 160: 18-24.
Non solo negli Stati Uniti si vedono ragazzi o ragazze che bevono anche da noi in Italia sono molti i ragazzi che sono influenzati dall'alcol… secondo me la maggior parte di loro beve per sentirsi uguale agli altri e non essere escluso dal gruppo.
Al giorno d'oggi ubriacarsi è una cosa normale, non farlo è anormale…
Essendo una ragazza posso affermare che un ragazzo che beve non è di mio gradimento e penso sia così per tutte.
Forse possiamo anche dire che se uno fa uso di alcol vorrà dire che ci saranno dei problemi in famiglia, o nella comunità.
giovedì 3 maggio 2007
Fumo e Sentimenti
Per esperienza personale, capita di stare con amici ke fumano o bevono... io vi racconto la prima parte.
È da un po' di tempo ke esco con amici ke fumano, sia ragazze ke ragazzi.
Mi da fastidio tutto ciò, ma siccome la responsabilità è la loro, li rispetto e mi allontano per nn inalare fumo passivo, molto + dannoso dell'attivo.
Mi è capitato ke una ragazza addirittura mi kiedesse di andarle a comprare le sigarette xkè era nervosa, mi sono sentito in imbarazzo nn sapevo ke dire, io bravo ragazzo ke va a comprare le sigarette... ma no!
Ma la ragazza è riuscita a sedurmi e a convincermi.
Dopo aver preso il "pacco" mi sono sentito male dentro, pensavo "sto procurando la morte ad una splendida ragazza, ma ke cosa sto facendo???!!" e nella via del ritorno mi sono cadute lacrime amare, ke solcando il viso hanno tagliato i miei + profondi sentimenti.
Mi sa ke ero innamorato di questa ragazza... lo ero.
Procurare un biglietto di sola andata verso i "campi elisi" nn è una cosa bella, ma tt sommato ke te frega nn fumi mika tu!!
Ogni volta ke accende una sigaretta mi sento stringere in petto xkè penso ke questa ragazza si sta togliendo un minuto della sua vita, uno splendido minuto, ke se usato con cura, potrebbe essere stato il + bel minuto della sua vita!
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Daniele.D
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giovedì 26 aprile 2007
Billy il bullo bello
“Avevo deciso di telefonare a Stefano anche se avevo una gran paura, era l’unico che conoscevo di quel gruppo di antipatici. Gli ho parlato e poi ho parlato anche con qualcun altro di loro, credevo che mi odiassero. Gli ho detto che mi facevano stare male e con mia grande sorpresa loro si sono scusati per tutte le cose che mi avevano detto. Da allora le cose sono andate molto meglio”.
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Nicola.A
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Un cocktail micidiale!
Molti sono gli stranieri aggregati a noi.
Alcuni riescono ad amalgamarsi, altri invece si isolano prima ke vengano isolati.
Mentre gli immigrati adulti si accontentano di avere un dignitoso lavoro, i più giovani desiderano anche inserirsi nel gruppo perché rispetto agli adulti, i ragazzi hanno maggiore bisogno di avere amicizie tra coetanei per crescere ed imparare i modi di vivere della nuova nazione ke li ospita.
Spesso però, i ragazzi italiani nn riescono a capire i modi di fare a cui sono stati abituati i giovanissimi immigrati nei loro luoghi di nascita.
Altre volte sono gli stessi a non volersi aggregare perché per loro è tutta una novità.
E' proprio nelle aule ke tali ragazzi si incontrano ed è proprio in questi luoghi ke deve avvenire questa miscelazione.
Questo "cocktail" può essere gradevole o meno... confrontarsi comunque fa crescere.
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Daniele.D
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giovedì 19 aprile 2007
Domande domande domande...
Come nasce la discriminazione?
Perché si sente la necessità di discriminare un altro individuo?
Perché le discriminazioni sono perpetrate da ragazzi che si coalizzano in un gruppo?
Perché un adolescente sensibile, bravo e gentile è spesso discriminato da altri della sua stessa età?
Perché l’orientamento sessuale di un adolescente crea una situazione di disagio in coloro che frequentano la sua stessa classe?
Come si può offrire solidarietà e aiuto alle famiglie con adolescenti omosessuali?
Come sostenere i genitori nel loro percorso di adattamento alla nuova struttura familiare, dopo la dichiarazione di omosessualità dei figli?
Quante domande! Ci aiutate a dare delle risposte?
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Daniele.D
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Lo chiamavano Jonathan
Torino, un ragazzo di 16 anni si uccide causa gli sfottò dei "compagni" di scuola.
Gli dicevano "6 gay....ti piacciono i maschi".
Ragazzo sensibile, bravo e gentile preso in giro per questi suoi pregi. La società moderna è abituata ad emarginare gli omosessuali, ma su questo ragazzo si è accanito un pregiudizio infondato!
In realtà il ragazzo era come tt gli altri, con l'unica differenza di essere diligente e bravo a scuola.
Nella nostra scuola avvengono molti avvenimenti dl genere, ma solo in campo ironico nn prese seriamente.
Molti ragazzi se la prendono, ma sanno bene ke quei ragazzi ke li prendono in giro lo fanno solo per puro divertimento.
Il caso di questo ragazzo può sembrare isolato, ma è soltanto la punta di un grosso iceberg che può schiantarsi da un momento all'altro.
Daniele.D
Amoruso.N
Peppino.N
Chiccolino
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Daniele.D
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giovedì 22 marzo 2007
Legalità informatica!
Nel 21° secolo si è verificato un nuovo fenomeno... gli hackers.
Gli hackers, oltre a penetrare nei sistemi informatici, spesso si dedicano a rubare i dati contenuti nei siti; vi presentiamo alcuni tra i colpi più eclatanti.
Le aziende subiscono continui furti di dati ma spesso tacciono per paura di spaventare la loro clientela, ecco di seguito alcuni casi eclatanti segnalati da: news.com
- Playboy.com: Un hacker ha copiato i dati personali di moltissimi clienti e li ha informati tramite mail.
- Egghead.com: L’attacco è avvenuto a Dicembre del 2000, dopo tre settimane la compagnia ha ammesso l’intrusione ma ha minimizzato i danni. Da altre fonti si è saputo che comunque sono state sostituite oltre 2 milioni di carte di credito dei loro clienti, per sicurezza...
- Creditcards.com: Rubati i codici di 55.000 carte di credito e ricattata la società. Dopo il rifiuto dei manager a subire l’estorsione, i dati sono stati resi pubblici su internet.
E' un vero peccato che una tecnologia che è nata per semplificare la vita di ciascuno venga messa in crisi dal sabotaggio di pochi furbi. In questo modo succede che la fiducia delle persone viene meno.
Sto in una scuola in cui si studia informatica. Fra poco ci saranno bambini ke diranno "mamma da grande voglio fare l'hacker". Spero che in questi anni i prof di informatica mi insegnino qualcosa di come si può essere furbissimi in rete e vorrei diventare "chiavico" come il più chiavico degli hackers. Vedo però che si può usare l'intelligenza anche dall'altra parte della barricata. La Polizia Postale ha il compito di vigilare sull’uso distorto delle tecnologie per impedire che divengano veicolo di illegalità: bellino come lavoro! Chissà, forse si guadagna di meno, per ora cerco di studiare da hacker, poi decido.
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Daniele.D
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